Escursione di trekking al Monte Corrasi (Oliena)

  • da 0 a 1.463 metri!
  • paesaggio lunare
  • viste da alta montagna
  • il silenzio e il richiamo delle aquile

Oggi sarà un’altra giornata meravigliosa, vi porteremo in alto fino alla vetta del Supramonte, dove volano le aquile reali, e non vediamo l’ora di condividere con voi anche quest’esperienza.

Si parte alle 8.30 da Orosei e, saliti sui nostri Land Rover, raggiungiamo un fresco bosco di lecci secolari in territorio di Oliena. Siamo già a quota 600 metri e dominiamo la vallata di Ossidda e i monti di Nuoro.

Parcheggiate le auto, il trekking ci porta a inoltrarci subito sul versante brullo del monte Corrasi fino a superare il passo di Isacala ‘e Marras. Si cammina su una roccia dolomitica sulla quale solo tassi, ginepri, lecci (molti dei quali secolari) e qualche acero riescono a crescere. Il bianco di questa terra arida è rotto ogni tanto dal rosa delle meravigliose peonie selvatiche.

A quota 1.000 metri abbiamo buone possibilità di avvistare coppie di aquile reali e vedere i mufloni correre sui crinali. Viriamo quindi decisi verso nord e, seguendo la cresta del massiccio, raggiungiamo le famose vallate del Corrasi, ricche di improvvisi pendii e formazioni rocciose dalle strane forme.

La cima del monte Corrasi ci si para davanti, a poche centinaia di metri. Con i suoi 1.463 metri è il punto più alto del Supramonte ed è anche il punto di arrivo della nostra escursione. Sostiamo per ammirare il panorama che si apre a 360 gradi intorno a noi, puntando gli obiettivi delle fotocamere sulle vette del Gennargentu, sul massiccio centrale della Barbagia e sugli spicchi di panorama che si aprono sul Golfo di Orosei: è una vista che lascia tutti senza fiato.

Il nostro cammino a ritroso stretto tra le vette di punta Carabidda, Ortu Camminu, Sos Nidos e Su Cusidore ci porta la passo di Iscala ‘e Pradu, superato il quale in circa 70 minuti di cammino attraverso la sterrata realizzata dai carbonai raggiungiamo i fuoristrada.

Sergio e Simone – Jebel Sardinia