Escursione di trekking a Gorropu (Urzulei)

  • trekking tra le alte pareti del canyon
  • l’emozione del silenzio e dei grandi massi
  • rari esemplari di flora e fauna
  • incredibile location fotografica

Una delle più affascinanti esperienze di trekking in Sardegna è sicuramente l’escursione alla Gola di Su Gorropu, il canyon che attraversa il selvaggio Supramonte di Urzulei e di Orgosolo.

Immaginate di trovarvi all’improvviso in una voragine segreta, stretta tra pareti alte fino a 500 metri, ricca di laghetti, enormi massi bianchi, boschetti di oleandri, piccole grotte, animali e fiori rari.

Immaginate un silenzio assoluto, tale che la caduta di un sasso, una voce, il canto di un uccello echeggiano per centinaia di metri. Ecco, siete all’ingresso di Su Gorropu, un luogo magico in cui il tempo sembra essersi fermato e il resto del mondo sembra lontano.

Partiamo da Orosei e, percorsa la comoda statale asfaltata, raggiungiamo quota 830 metri in località Su Cungiadeddu, nel territorio di Urzulei. Di qui inizia una strada sterrata che ci porterà fino a un parcheggio dove. lasciata la nostra Land Rover, inizieremo il trekking a piedi.

Zaino in spalla, guadiamo il Rio Flumineddu e ci addentriamo nel bosco di corbezzoli, grandi lecci e fitta macchia mediterranea che costeggia le pareti del monte Oddeu, sino ad arrivare all’incredibile punto d’inizio della Gola. La prima impressione lascia senza fiato. Le pareti del canyon, uno dei più profondi d’Europa, si alzano maestose e ripide mentre tutto intorno si sente solo lo scorrere delle cascatelle d’acqua e il richiamo delle rondini. Impossibile resistere alla foto di rito.

Ci addentriamo superando subito i primi grandi massi, con un occhio sempre attento alla ricerca del fiore viola della Aquilegia nuragica, un endemismo presente con pochissimi esemplari al mondo solo all’interno del canyon di Gorropu. Non è raro avvistare poi nei tagli di cielo qualche coppia di aquile reali, regine del Supramonte, e, se la giornata è propizia, si possono avvistare piccoli gruppi di mufloni in corsa tra i macigni calcarei o in alto sui costoni.

Nelle grotte e nelle pozze che incontreremo lungo il trekking, abitano il getrione del Supramonte e l’euproto sardo, un anfibio lungo 14 cm, la cui rarità è un altro primato europeo di Gorropu, mentre notevoli sono gli esemplari millenari di Ilatro (Phillyrea latifolia) e Tasso (Taxus baccata) che puntellano le pendici della Gola.

Man mano che ci si addentra, l’escursione diventa più impegnativa e spesso si cammina utilizzando le mani per avanzare tra i grossi massi trascinati nel corso dei millenni dal Flumineddu.

Dopo due ore di osservazioni naturalistiche, foto e intense emozioni, eccoci alla meritata sosta con pranzo al sacco. La seconda parte del trekking ci riporterà a ritroso al parcheggio dei fuoristrada per un comodo ritorno a Orosei.

Sergio e Simone – Jebel Sardinia